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Presbiopia

La Presbiopia.

Questo mese parlerò della presbiopia, il difetto visivo in assoluto più frequente.

La presbiopia è un po’ come l’autunno degli occhi. Mediamente dopo i 45 anni il nostro corpo subisce delle modifiche fisiologiche e un generale rallentamento del metabolismo. Gli effetti di queste modifiche saltano all’occhio specialmente nel caso di una struttura oculare: il cristallino. Esso è una lente posta dietro l’iride che fin dall’infanzia inizia progressivamente a perdere la naturale capacità di messa a fuoco da lontano a vicino e viceversa, a seconda delle esigenze che la crescita ci mette di fronte. La riserva è molto ampia e la perdita di efficienza non è avvertita finché non si raggiunge un punto critico nel quale cominciano le difficoltà e la visione da vicino diviene annebbiata o comunque difficile: i caratteri di stampa appaiono sempre più piccoli e la luce non sembra mai sufficiente.

La difficoltà di visione da vicino sembra comparire all’improvviso, anche se in realtà la modifica fisiologica si è sempre mantenuta costante. Infatti, dal punto critico in poi la difficoltà di messa a fuoco è sempre più percepibile. La presbiopia è una condizione che si manifesta in tutti gli occhi sia privi di difetti visivi sia con difetti visivi quali: miopia, ipermetropia e astigmatismo; il miope può avvertire la presbiopia un po’ più tardi, l’ipermetrope un po’ prima. Non c’è modo di prevenire né di arrestare la presbiopia, tuttavia un buon stile di vita, igiene visiva ed alimentare possono ritardarla, per effetto di una buona forma e tonicità muscolare.

A seconda che sia presente un difetto visivo o meno succedono cose diverse: chi non ha difetti visivi, inizierà ad avere difficoltà nella visione da vicino che diventa annebbiata e tenderà ad allontanare gli oggetti in maniera innaturale per poterli mettere a fuoco (Es. la lettura dei quotidiani). Chi è miope scopre che vede meglio da vicino levando gli occhiali, questo però non significa che la visione da lontano sia migliorata. Chi è ipermetrope di solito si accorge prima della presbiopia. Spesso chi ha piccoli difetti ipermetropici, infatti, utilizza il meccanismo dell’accomodazione anche per mettere a fuoco da lontano; quando arriva la presbiopia queste persone hanno bisogno di occhiali sia da vicino che da lontano.

Come si corregge la presbiopia?

La presbiopia viene corretta con lenti di potere tale da permettere una buona visione per vicino. Tali lenti sono di tipo convergente (positive) nei soggetti emmetropi. Negli ipermetropi il valore della correzione per la presbiopia va sommato al valore delle lenti in uso; nei miopi, invece, le diottrie della presbiopia vanno sottratte dal valore delle lenti utilizzate per lontano, spesso i miopi leggeri che diventano presbiti leggono senza occhiali.

La presbiopia può oggi essere compensata con lenti progressive, monofocali, a profondità di campo e bifocali.

Le lenti monofocali per la presbiopia, poiché hanno una sola distanza focale, provocano un affaticamento anche a livello neurologico, infatti la nostra corteccia visiva si trova a dover correggere la sfuocatura di tutto ciò che si trova più vicino o più lontano rispetto al fuoco della lente. Questo tipo di correzione ha quindi il grosso limite di non risolvere il problema della visione per la media/lunga distanza, ma se ben calibrate da uno specialista questo affaticamento può essere di molto ridotto. Non si può dire che gli occhiali premontati che la maggior parte dei presbiti si procaccia in ogni dove (giornalai, ferramenta, farmacie…) abbiano gli stessi effetti. Molti dimenticano che, anche se esteriormente lo sembrano, i nostri occhi non sono stati fabbricati a coppie perfettamente identiche, quindi hanno spesso bisogno di lenti differenti. Inoltre i premontati sono montati su una distanza interpupillare standard e quindi causano effetti prismatici (che hanno come conseguenza affaticamento e mal di testa) a chi non dovesse corrispondere ai criteri dettati dalle statistiche. Il consiglio per chi vuole portare questo tipo di occhiali è di farsi sempre consigliare prima da un Ottico Optometrista o da un Medico Oculista.

Le lenti Job Vision, sono lenti a profondità di campo: con l’avvento dei computer diventa sempre più necessario avere un campo di visione adeguato sia per il vicino che per l’intermedio contemporaneamente, permettendo dinamicità orizzontale senza distorsioni e posture confortevoli. Queste lenti sono studiate appositamente per queste esigenze che emergono dal lavoro in ufficio e hobbistica, e sono particolarmente indicate per chi, avendo già delle lenti progressive vuole ottenere le massime performance in ambiente di lavoro/svago. Hanno il limite di una messa a fuoco per il lontano circoscritta a 3 o 4 metri.

Le lenti bifocali, rispetto al monofocale, permettono una visione nitida sia da vicino che da lontano ma non contemplano le distanze intermedie; rimane inoltre il limite di una visione “spezzata”. Questa tipologia di lenti è stata ormai sostituita con successo dalle lenti progressive, le quali offrono una visione pressoché perfetta ad ogni distanza.

Le lenti progressive non sono soltanto la versione “freeform” (ovvero senza scalini visibili che sottolineano i differenti poteri della lente) dei bifocali, ma hanno anche la possibilità di focalizzare abbastanza bene la media distanza. Spesso risultavano di difficile adattamento a causa delle numerose distorsioni necessarie alla loro realizzazione e per questo poco appetibili, ma oggi la tecnologia ci offre la possibilità del progressivo su misura, in cui la lente viene calibrata per seguire al meglio i movimenti abituali dei nostri occhi, eliminando anche la maggior parte di quelle fastidiose distorsioni. Grazie a questo nuovo approccio alla costruzione del progressivo si è arrivati ad un 3% di non adattamenti contro il 25% di prima.

A chi proprio degli occhiali non ne vuole sapere, sono dedicate varie tipologie di lenti a contatto, sia morbide che rigide-gas-permeabili, ottime per vivere serenamente questo periodo della nostra vita, senza doverci sentire limitati da una montatura.

Come si può notare, dopo un accurato controllo della vista presso il vostro Ottico Optometrista o dal Medico oculista, la tecnologia offre ad ognuno la possibilità di scegliere la correzione più idonea alle sue esigenze, in modo da poterci godere appieno ogni dettaglio di questa primavera.

Prezzi Sergio Optometrista

Barbara e Sergio PREZZI

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