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Miopia

La miopia.

Questo mese parlerò della miopia, per definizione la miopia è un difetto di rifrazione dell’ occhio che non consente una buona vista da lontano, quindi non è una malattia. Tutti gli operatori del settore siano Ottici Optometristi o Medici Oculisti sono consapevoli che l’ origine della miopia può essere congenita oppure acquisita, per fattori ambientali quali lo stress visivo richiesto per la visione da vicino.

Nel caso della miopia congenita il piccolo paziente nasce con una miopia elevata e quasi sempre continuerà a progredire fino al completo sviluppo del bulbo oculare ( per fortuna sono rare ). Negli anni ’70-80 tutti gli autori affermavano che la miopia si evolveva fino ai 12-14 anni quindi con l’arrivo dell’adolescenza si stabilizzava il difetto sia che fosse di natura congenita che acquisita, successivamente negli anni ’80-90 con l’aumentare dell’età scolare si è notato che i peggioramenti si verificavano fino all’età di 18 anni, età media nella quale terminava il lavoro da vicino, al termine del secolo scorso con l’avvento dei computer si è potuto constatare che i peggioramenti si verificavano indipendentemente dall’età e dallo sviluppo dell’occhio fino a quando il paziente sforza la vista da vicino.

Per verificare questa affermazione è sufficiente fare un piccolo esperimento: guardate con entrambe gli occhi un oggetto posto lontano ad esempio la targa di un veicolo a 30 metri, bene se non lo vedete avvicinatevi fino a vedere nitido, ora guardate per un minuto il vostro dito indice il più possibile vicino al naso, dopo un minuto provate ad alzare lo guardo verso la targa e noterete che per qualche istante l’immagine che prima era nitida ora è sfuocata, dopo pochi secondi tornerà nitida ma pensiamo ora a chi lavora 8 ore stimolando la vista da vicino ogni giorno,è così difficile immaginare che l’occhio abbia provveduto ad un adattamento?

Quando l’occhio si è adattato solo alla visione da vicino ecco che subentra la miopia quindi la perdita della vista da lontano. Come conseguenza di queste valutazioni molti professionisti consigliano correzioni più basse da vicino se non addirittura positive in modo da inibire l’accomodazione e quindi mantenere più efficiente la messa a fuoco da lontano.

La correzione della miopia si effettua con lenti sferiche negative in modo che l’immagine che prima si metteva a fuoco prima della retina siano a fuoco sulla retina. La correzione più diffusa è con occhiali per miopia con lenti negative che rimpiccioliscono l’immagine, altra correzione molto utilizzata sono le lenti a contatto sia morbide che rigide o semirigide, negli ultimi dieci anni l’avvento del laser ad eccimeri ha consentito due tipi di interventi 1)per ablazione della cornea PRK 2) per ablazione della cornea dopo aver sezionato e sollevato un lembo della cornea laser LASIK, in precedenza la chirurgia effettuava delle incisioni corneali radiali 3) cheratotomia radiale, metodica quasi abbandonata in quanto le cornea essendo trasparente è priva di vasi sanguigni e quindi non cicatrizza si può parlare di cementazione delle cellule tuttavia si sono verificate lacerazioni a seguito di trauma da air-bag dove l’occhio si apre come un tulipano a seguito dell’urto con il cuscino che si gonfia negli incidenti automobilistici.

La chirurgia con il laser è quindi da preferire anche se non esente da rischi, personalmente ho sempre inviato i miei pazienti agli Oculisti specialisti di trattamento Laser quando questi avevano un visus scarso con gli occhiali e non tolleravano le lenti a contatto. Rimane la perplessità circa le applicazioni del Laser a scopo estetico, ma in un mondo dove una modella si fa segare le gambe per allungarle di pochi centimetri per rientrare nei canoni della perfezione estetica forse la mia perplessità è materia per gli psichiatri. Ultima frontiera della correzione della miopia si deve alle lenti a contatto ortocheratologiche per comodità chiamate orto-K che vengono applicate di notte mentre il paziente dorme, al mattino si tolgono e consentono di vedere bene tutto il giorno senza occhiali e senza lenti a contatto.

Di per sé è una correzione interessante in quanto l’uso notturno non altera molto il metabolismo corneale in quanto l’occhio è comunque chiuso, mentre di giorno non dovendo portare correzioni la cornea si ossigena al cento per cento. Inoltre recenti studi pubblicati dai nostri colleghi Americani hanno dimostrato che l’uso della lente orto-k limita la progressione miopica cosa estremamente interessante se teniamo conto che molti guai retinici ( emorragia e distacco della retina ) sono concomitanti alle miopie medie ed elevate.

Prezzi Sergio Optometrista.

Barbara e Sergio PREZZI

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