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Lenti a Contatto Rigide

Le lenti a contatto rigide.

Il mese scorso vi ho parlato delle lenti morbide, che sono le più diffuse sul mercato. Oggi vorrei introdurvi alle lenti a contatto rigide.

Come dice il nome, sono composte da polimeri vetrosi privi di contenuto d’acqua (e quindi anche di una carica batterica propria) e non molto flessibili, quindi hanno il pregio di mantenere la loro forma invariata molto a lungo. Sono conosciute commercialmente anche con il nome di semi-rigide. Queste lenti vedono nella loro ultima generazione la scelta di materiali fluorurati, più duri dei precedenti, che hanno potuto quindi diminuirne lo spessore e aumentare il comfort e la gas-permeabilità, mantenendo comunque la stabilità dimensionale. Essi sono generalmente materiali gas-permeabili, ovvero che permettono il passaggio di ossigeno e quindi una fisiologia corneale più naturale.

Come precedentemente menzionato, questi materiali non hanno carica batterica, anche perchè la loro composizione non consente alla molecola d’acqua di sostare sulla loro superficie, diminuendo i depositi dovuti al ristagno lacrimale, il che rende più difficile prendersi un’infezione rispetto alle lenti morbide, ma comunque non impossibile: l’igiene personale e dell’ambiente applicativo è sempre fondamentale.

Nonostante le migliori caratteristiche tecniche, possono comunque essere presenti dei depositi proteici, che rappresentano un buon terreno di coltura batterica. Per ovviare a questo inconveniente si è iniziato a trattare le superfici di queste lenti con il Plasma, che garantisce una difficile coesione con le proteine, oltre che migliorare la gas permeabilità e la tollerabilità del portatore. Se questo trattamento non fosse tuttavia sufficiente per garantire una buona igiene complessiva, è bene chiedere consiglio al vostro Optometrista che vi consiglierà il detergente più adeguato.

Le lenti ortocheratologiche sono una ulteriore evoluzione della comune lente rigida. Esse vanno indossate soltanto di notte, mentre si dorme, e, grazie alla pressione idrostatica del film lacrimale ed a una particolare geometria progettata su misura, la cornea viene rimodellata. Al mattino, quando la lente viene rimossa il risultato sarà di vedere bene senza correzione per tutta la giornata.

Studi clinici condotti negli Stati Uniti hanno dimostrato che l’ortocheratologia è in grado di rallentare e spesso fermare la progressione miopica. Considerando che la miopia oltre le 6 diottrie è la prima causa di distacco di retina (80% dei casi) ed emmorraggia retinica con conseguenze spesso vicine alla cecità, ritengo che si tratti di una metodica particolarmente adatta ad una corretta prevenzione delle miopie evolutive, dove è fondamentale stabilizzare il difetto. In particolare, risulta indicata e ben tollerata nei bambini con marcata tendenza al peggioramento.

Ancor prima che fosse introdotto il trattamento al Plasma, la Food & Drugs Administration (FDA) Americana aveva dato il massimo livello di sicurezza per le lenti ortocheratologiche notturne, tant’è che erano e rimangono tutt’ora omologate anche per i piloti dei Boeing 747.

Gli studi sono stati eseguiti presso l’Università di Houston in Texas, dipartimento di Optometria e Scienze della Visione, l’Università di Auckland in Nuova Zelanda, il dipartimento di Oftalmologia di Tokio, l’Università Medica e l’Ospedale Universitario Daini ed il New Vision Institute in Giappone.

Senza dubbio è una tecnica sicura sul piano del rispetto della fisiologia corneale, in quanto l’occhio rimane per la maggior parte del giorno senza lente, libero di “ respirare” normalmente, e durante la notte l’apporto d’ossigeno alla cornea risulta essere più del 95% rispetto a quello totale, grazie alla gas-permeabilità di 100 mol/s di ossigeno dei materiali utilizzati.

È comunque sempre opportuno fare valutazioni periodiche anche presso un Medico Oculista, come è previsto dal protocollo degli applicatori di lenti a contatto aderenti all’Accademia Italiana di Ortocheratologia, così il benessere del paziente è garantito sia dal Medico che dall’Optometrista che ha applicato la lente a contatto, i quali verificheranno periodicamente l’integrità corneale del portatore.

Con i migliori materiali ed un po’ di buon senso le lenti a contatto rigide, ortocheratologiche e non, si sono dimostrate sicure ed affidabili da più quaranta anni.

ORTOCHERATOLOGIA SICURA PER TUTTI

Barbara e Sergio PREZZI

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